Archivi categoria: Temi psicologici vari

Una raccolta di vari argomenti e temi della Psicologia, spiegazioni di termini e commenti sulle espressioni in uso nel mondo psicologico.

«Non aver paura della vita. Credi invece che la vita sia davvero degna d’essere vissuta, e il tuo crederci aiuterà a rendere ciò una verità» (William James, 1897).

Due visioni sulla violenza: Galimberti e Zimbardo a confronto

Nel video che segue lo psicologo Luca Mazzucchelli intervista Philip Zimbardo.
Zimbardo, psicologo e professore emerito alla Stanford University (California), noto ai più per il famoso esperimento carcerario di Stanford1, offre alcune prospettive sulla violenza umana. Zimbardo, partendo dalla riflessione sui profondi mutamenti in atto nelle nostre società e parlando di quella che definisce una perdita fondamentale di umanità che sembra segnare un regresso della civiltà umana, facendo riferimento soprattutto ai terribili fatti di sangue perpetrati dal terrorismo negli ultimi anni, prosegue Continua a leggere Due visioni sulla violenza: Galimberti e Zimbardo a confronto

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La Verità non libera le persone

Alcuni passi di Sheldon B. Kopp tratti dal libro “Se incontri il Buddha per la strada uccidilo. Il pellegrinaggio del paziente nella psicoterapia” (1975, Astrolabio – Ubaldini Editore), libro in cui lo psicoterapeuta viene definito non come guru dogmatico, ma compagno di viaggio:

– «[Il terapeuta] Non ha alcun potere di “guarire” il paziente, poiché la guarigione non dipende da lui. Non può aggiungere nulla alla capacità di guarire del paziente, e quando cerca di farlo incontra inevitabilmente una forte resistenza che rallenta il progresso della terapia1».

– «Il paziente non vuole accettare che io (come suo psicoterapeuta) non sia più grande, più forte, più saggio di lui. Devo salvarlo, istruirlo, insegnargli come vivere. Ma Dio mi aiuti se ci provo2».
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La vitalità potenziale del male. Occorre scendere agli inferi prima di vedere la luce

«Dante è sceso nell’abisso del male; ha dovuto passare una stagione all’inferno, prima di poter risorgere di nuovo ed essere illuminato dalla luce divina. Non c’è peccato che non riuscisse a trovare in se stesso. È altrettanto buono e cattivo quanto il resto di noi» (Sheldon B. Kopp, “Se incontri il Buddha per la strada uccidilo. Il pellegrinaggio del paziente nella psicoterapia“, 1975, Astrolabio – Ubaldini Editore, pag. 102).

L’allegoria del viaggio attraverso l’aldilà, usata dal Sommo Poeta nella Divina Commedia per illustrare il percorso dallo smarrimento alla Redenzione (personale e dell’umanità), viene paragonata da S. B. Kopp al viaggio del paziente verso la scoperta di se stesso, al cammino (non facile) lungo la psicoterapia: Continua a leggere La vitalità potenziale del male. Occorre scendere agli inferi prima di vedere la luce

Musica, imprescindibile compagna di vita dell’uomo. E fa anche bene

musica

 

Numerosi sono gli studiosi che parlano degli effetti positivi della musica, che può contribuire a migliorare il tono dell’umore, ad attivare i circuiti cerebrali collegati al senso di ricompensa o piacere, a ridurre lo stress, a sollevare dalla noia, a favorire la concentrazione nello studio e nel lavoro, ma anche a far sperimentare effetti positivi al corpo, apportando, per fare un esempio, importanti benefici alle patologie del cuore.

Rappresenta un potente mezzo di espressione e comunicazione che accompagna l’uomo dagli albori della sua esistenza, come il linguaggio e l’arte in generale. La musica è fatta Continua a leggere Musica, imprescindibile compagna di vita dell’uomo. E fa anche bene

I sentimenti vanno coltivati: il punto di vista di Bauman

Ripubblico un breve post che continua a fare molte visite a distanza di un anno. È senza dubbio un argomento molto sentito quello delle relazioni nell’epoca contemporanea, caratterizzata da continui cambiamenti che generano sentimenti di precarietà nell’uomo “post-moderno”.

psiche & benessere

tramontoVivere una relazione significa procedere insieme in un percorso in continuo divenire, in cui si impara a costruire il proprio modo di essere al mondo in relazione all’altro, intraprendendo un cammino verso il futuro, lungo il quale cercare in ogni momento nuove opportunità di incontro reciproco. Costruire un’identità relazionale implica un lavoro a volte non semplice, vivere insieme significa condividere un tempo ed uno spazio in cui trovare l’equilibrio tra autonomia e relazionalità, in cui le emozioni e le sensazioni vissute, attraverso elaborazioni consapevoli ed inconsapevoli, ci guidano nella definizione di regole esplicite o tacite, comportamenti e significati condivisi, scrivendo attraverso il tempo un racconto comune che sostiene il senso e le ragioni dello stare insieme.

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La proiezione

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Il meccanismo della proiezione consiste nell’attribuzione di contenuti ideativi, emozionali o caratteristiche propri ad altri oggetti o persone. Perls definiva la proiezione come «la tendenza ad attribuire all’ambiente la responsabilità di ciò che trae origine dal Sé»1. È un meccanismo di difesa noto fin dagli albori della Psicoanalisi, quando Freud ne definì le caratteristiche principali soprattutto in relazione ai fenomeni psicopatologici, come ad esempio la paranoia: secondo il padre della Psicoanalisi, il paranoico proietta determinati contenuti intollerabili dello psichismo inconscio, i quali gli ritornano dall’esterno sotto forma di rimproveri o minacce. Continua a leggere La proiezione

Oltre che con la bocca si mangia con la mente. Alcune riflessioni sul rapporto tra Psicologia ed alimentazione

psicologia ed alimentazioneMangiamo innanzitutto per soddisfare un impulso fondamentale: la fame. Tale impulso ci consente di assimilare dagli alimenti i nutrienti necessari alla nostra sopravvivenza, ma appare chiaro a tutti che l’alimentazione non avviene solo per garantire al nostro organismo di mantenersi in vita. Nel libro “L’Io, la fame e l’ aggressività“, considerato il primo testo in cui vengono enucleati i principi fondamentali della Psicoterapia della Gestalt, Frederick (Fritz) Perls, si focalizza sulla capacità dell’Io di soddisfare i propri bisogni, tra cui appunto l’impulso della fame, presa a paradigma delle relazioni dell’organismo con l’ambiente.  Continua a leggere Oltre che con la bocca si mangia con la mente. Alcune riflessioni sul rapporto tra Psicologia ed alimentazione

Autoefficacia: la convinzione circa le proprie capacità

fotoSecondo Albert Bandura, il senso di autoefficacia è rappresentato dalle convinzioni circa le proprie capacità di organizzare ed eseguire le sequenze di azioni necessarie per produrre determinati risultati (Bandura, 2000). L’autoefficacia non è una generica fiducia in se stessi, ma rappresenta la convinzione di poter affrontare efficacemente determinate prove, compiti, attività e di essere all’altezza di particolari eventi.
Il senso di autoefficacia rappresenta un importante fattore motivante all’azione, la nostra vita è guidata da esso, in quanto consiste nell’avere una determinata visione di noi stessi che ci rende convinti di potercela fare o meno, non è dunque una misura delle competenze oggettivamente possedute Continua a leggere Autoefficacia: la convinzione circa le proprie capacità

Empatia

empatia

 

Tutti noi abbiamo sentito parlare di empatia, ma cos’è esattamente? Questo termine deriva dal greco εμπαθεία (empatéia), parola composta da εν (in) e -πάθεια (patéia, dalla radice παθ- del verbo πάσχω, “soffro”, “sento”), letteralmente starebbe a significare, quindi, “patire insieme”, “sentire insieme”. L’empatia non è compassione, diremmo piuttosto che attraverso l’empatia riusciamo a stabilire un contatto emotivo con l’altro, riconoscendo e comprendendo le sue emozioni. Qui propongo un video in inglese, sottotitolato in italiano, che presenta un estratto delle parole di Brené Brown sull’empatia, The power of Empathy, che ci aiuterà a comprendere il concetto di empatia: Continua a leggere Empatia

Effetto Zeigarnik, tra taoismo e Gestalt

Cos’è l’effetto Zeigarnik? È la pressione mentale mobilizzatrice provocata dal sentimento prodotto da un incarico non portato a termine. Detto in parole semplici, quando iniziamo lo svolgimento di un compito, la sua interruzione porterà ad una “tensione” che ci spingerà a volerlo terminare quanto prima, inoltre, tale tensione psichica fungerebbe da fattore motivante all’apprendimento.

Si narra che Bluma Zeigarnik, psicologa gestaltista di origine sovietica, in un ristorante di Vienna negli anni ’20 fu Continua a leggere Effetto Zeigarnik, tra taoismo e Gestalt