Archivi categoria: Psicologia e contemporaneità

In questa categoria si intende raccogliere riflessioni sui fattori sociali, economici, culturali che influenzano le persone nella società moderna (o postmoderna, che dir si voglia), cercando di inquadrare la società contemporanea nel suo complesso, per capire come la persona interpreti i sempre più veloci fenomeni di cambiamento che la animano.

«Se si vuole comprendere come l’ambiente sociale influenzi una persona, risulta più importante capire come essa percepisca o interpreti tale ambiente, piuttosto che comprenderlo oggettivamente» (Kurt Lewin, 1943).

Due visioni sulla violenza: Galimberti e Zimbardo a confronto

Nel video che segue lo psicologo Luca Mazzucchelli intervista Philip Zimbardo.
Zimbardo, psicologo e professore emerito alla Stanford University (California), noto ai più per il famoso esperimento carcerario di Stanford1, offre alcune prospettive sulla violenza umana. Zimbardo, partendo dalla riflessione sui profondi mutamenti in atto nelle nostre società e parlando di quella che definisce una perdita fondamentale di umanità che sembra segnare un regresso della civiltà umana, facendo riferimento soprattutto ai terribili fatti di sangue perpetrati dal terrorismo negli ultimi anni, prosegue Continua a leggere Due visioni sulla violenza: Galimberti e Zimbardo a confronto

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Le radici della paura e dell’incertezza della nostra epoca: il pensiero di Bauman

Bauman

 

Stiamo vivendo un’epoca segnata dalla paura e dall’incertezza, avvertibili in tutta la loro forza in queste ultime settimane, in cui siamo spettatori dell’orrore che corre per le nostre strade, di un male dal quale ormai nessun luogo sembra essere protetto.
Ma paura e incertezza hanno origini profonde, non possono essere dissipate da forze di polizia e da muri: «Le radici dell’insicurezza sono molto profonde. Affondano nel nostro modo di vivere, sono segnate dall’indebolimento dei legami interpersonali, dallo sgretolamento delle comunità, dalla sostituzione della solidarietà umana con la competizione senza limiti, dalla tendenza ad affidare nelle mani di singoli la risoluzione di problemi di rilevanza più ampia, sociale».

È quanto sostiene Zygmunt Bauman — il filosofo della “liquidità”, che nei suoi lavori ha ampiamente descritto i profondi mutamenti della società contemporanea alla base del sentimento diffuso di precarietà — nella recente intervista pubblicata sul Corriere della SeraZygmunt Bauman: «Le risposte ai demoni che ci perseguitano»“, articolo del  25  luglio 2016, di Davide Casati. Da leggere con attenzione.

 

Immagine  da Wikipedia 

Ddl Cirinnà e step child adoption

STEP CHILD ADOPTION

In questi giorni si fa animato il dibattito intorno al disegno di legge Cirinnà, che ha infuocato non poco la dialettica politica e che non ha mancato di eccitare le opinioni della maggioranza degli italiani. I senatori della Repubblica, dopo mesi di dibattimenti, devono ora decidere se votare a favore o contro la proposta di legge che si propone di intervenire a definire diritti e doveri dei conviventi (eterosessuali ed omosessuali) e a disciplinare le unioni civili tra omosessuali, permettendo alle coppie composte da due uomini e da due donne di vedere riconosciuta la propria unione davanti allo Stato. Uno dei temi più discussi è rappresentato dall’intenzione di consentire ad uno dei membri delle coppie costituite da persone dello stesso sesso di adottare il figlio del proprio partner (step child adoption). Continua a leggere Ddl Cirinnà e step child adoption

Che fine ha fatto l’attenzione alle condizioni dell’uomo?

Nel video che segue alcune interessanti riflessioni di Umberto Galimberti.
Secondo Galimberti, i principi economici assumono il primato rispetto alle condizioni dell’uomo che dovrebbero servire. La politica non è più il luogo dove avvengono le decisioni per regolare la condotta degli uomini e migliorarne la vita, ma è l’economia a dirigerne le scelte. I fini dell’economia purtroppo non coincidono con i fini dell’uomo: in uno scenario che esige massimizzazione della produzione, del profitto, ottimizzazione dei tempi, efficienza crescente dei mezzi, l’attenzione alle condizioni dell’uomo non esiste più. Egli non è visto più per quello che è, ma per quello che vale come mezzo di produzione. Per questo l’economia appare strettamente legata alla tecnica, vista come luogo ultimo delle decisioni e il cui sviluppo sembra essere sempre più fine a se stesso che al miglioramento dell’assistenza e della cura dell’uomo. Vediamo:

 
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I sentimenti vanno coltivati: il punto di vista di Bauman

tramontoVivere una relazione significa procedere insieme in un percorso in continuo divenire, in cui si impara a costruire il proprio modo di essere al mondo in relazione all’altro, intraprendendo un cammino verso il futuro, lungo il quale cercare in ogni momento nuove opportunità di incontro reciproco. Costruire un’identità relazionale implica un lavoro a volte non semplice, vivere insieme significa condividere un tempo ed uno spazio in cui trovare l’equilibrio tra autonomia e relazionalità, in cui le emozioni e le sensazioni vissute, attraverso elaborazioni consapevoli ed inconsapevoli, ci guidano nella definizione di regole esplicite o tacite, comportamenti e significati condivisi, scrivendo attraverso il tempo un racconto comune che sostiene il senso e le ragioni dello stare insieme.

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Spunti di riflessione sulla Dipendenza da Internet

Un servizio di SuperQuark (Rai 1) dedicato alla Dipendenza da Internet, in cui si discute di alcuni suoi aspetti, con la testimonianza di una persona dipendente da giochi on line, che ci da il senso di cosa vuol dire avere questo disturbo:

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Nell’intervista che segue lo psichiatra Federico Tonioni sostiene che la Dipendenza da Internet riguardi solo gli adulti, ovvero gli “immigrati digitali”, mentre per gli adolescenti, i “nativi digitali”, si può parlare di psicopatologia web-mediata. Continua a leggere Spunti di riflessione sulla Dipendenza da Internet

Fattori facilitanti la Dipendenza da Internet: alcune considerazioni

computer-dipendenzaDopo aver discusso dei principali aspetti fenomenologici della dipendenza da internet (leggi “Nuove dipendenze: la Dipendenza da Internet” e “Le diverse manifestazioni della dipendenza da Internet“), in questo articolo introdurrò il complesso argomento dei fattori che possono rinforzare tale comportamento patologico.

La psicologa Kimberly Young, docente alla University of Pittsburgh e responsabile del Center of on-line addiction è stata tra i principali pionieri che hanno deciso di dedicarsi allo studio di questo disturbo ed ha elaborato un modello per descrivere i fattori facilitanti l’insorgere e l’instaurarsi di questo tipo di dipendenza, denominato ACE: Continua a leggere Fattori facilitanti la Dipendenza da Internet: alcune considerazioni

Le diverse manifestazioni della Dipendenza da Internet

dipendenza-da-internetNell’articolo precedente è stato introdotto il discorso relativo all’uso patologico di Internet, modalità comportamentale generalmente conosciuta come Dipendenza da Internet (Internet Addiction Disorder), descrivendo che in essa un forte ed insistente desiderio di connettersi ad Internet porta la persona ad essere completamente assorbita dalla realtà virtuale e il conseguente distacco Continua a leggere Le diverse manifestazioni della Dipendenza da Internet

Nuove dipendenze: la Dipendenza da Internet

Immagine di bplanet - su FreeDigitalPhotos.net

La Dipendenza da Internet (Internet Addiction DisorderIAD) è un fenomeno che ha visto una certa espansione negli ultimi anni, soprattutto tra gli adolescenti. È stata descritta per la prima volta dallo psichiatra statunitense Ivan Goldberg, che nel 1995 indicò dei criteri per riconoscere tale sindrome. Rientra tra quei comportamenti patologici definiti come “Nuove Dipendenze” (New Addiction). Esse comprendono forme di dipendenza in cui non è implicato l’uso di sostanze chimiche, ma riguardano la messa in atto di attività generalmente lecite e socialmente accettate come navigare su internet, giocare ai video game, fare acquisti, instaurare relazioni amicali o amorose con persone incontrate on line, etc., che però divengono disfunzionali e problematiche per Continua a leggere Nuove dipendenze: la Dipendenza da Internet

La Gestalt nell’epoca della complessità

Rubin PSICHE E BENESSEREQuella in cui viviamo può essere definita come l’epoca della complessità, alla luce dei profondi cambiamenti del panorama sociale, economico, politico, culturale che caratterizzano la società contemporanea a livello globale. Le nuove tecnologie informatiche e di comunicazione hanno segnato una trasformazione della società e della cultura, comportando una ristrutturazione del lavoro, del sapere, del modo di vivere. In quest’ottica, anche i rapporti tra gli individui si sono modificati, “liquefatti”, direbbe Bauman. Nell’epoca della “cyber communication” accentuazione dell’individualismo, ritiro affettivo e crisi dei legami sembrano dominare la vita di relazione, Continua a leggere La Gestalt nell’epoca della complessità