Archivi categoria: Libri studi riflessioni

Recensioni di testi, commenti e riflessioni su studi, articoli, seminari e incontri dedicati ai numerosissimi temi appartenenti alle molteplici aree della Psicologia, per raccogliere esperienze, riflessioni e intenzioni, con lo scopo di delineare punti di vista al servizio della promozione del benessere.

«Il fine della terapia consiste nel far sì che il paziente non dipenda dagli altri, e scopra fin dal primissimo momento che può fare molte cose, molte più cose di quelle che crede di poter fare» (Perls, 1969).

Due visioni sulla violenza: Galimberti e Zimbardo a confronto

Nel video che segue lo psicologo Luca Mazzucchelli intervista Philip Zimbardo.
Zimbardo, psicologo e professore emerito alla Stanford University (California), noto ai più per il famoso esperimento carcerario di Stanford1, offre alcune prospettive sulla violenza umana. Zimbardo, partendo dalla riflessione sui profondi mutamenti in atto nelle nostre società e parlando di quella che definisce una perdita fondamentale di umanità che sembra segnare un regresso della civiltà umana, facendo riferimento soprattutto ai terribili fatti di sangue perpetrati dal terrorismo negli ultimi anni, prosegue Continua a leggere Due visioni sulla violenza: Galimberti e Zimbardo a confronto

La Verità non libera le persone

Alcuni passi di Sheldon B. Kopp tratti dal libro “Se incontri il Buddha per la strada uccidilo. Il pellegrinaggio del paziente nella psicoterapia” (1975, Astrolabio – Ubaldini Editore), libro in cui lo psicoterapeuta viene definito non come guru dogmatico, ma compagno di viaggio:

– «[Il terapeuta] Non ha alcun potere di “guarire” il paziente, poiché la guarigione non dipende da lui. Non può aggiungere nulla alla capacità di guarire del paziente, e quando cerca di farlo incontra inevitabilmente una forte resistenza che rallenta il progresso della terapia1».

– «Il paziente non vuole accettare che io (come suo psicoterapeuta) non sia più grande, più forte, più saggio di lui. Devo salvarlo, istruirlo, insegnargli come vivere. Ma Dio mi aiuti se ci provo2».
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La vitalità potenziale del male. Occorre scendere agli inferi prima di vedere la luce

«Dante è sceso nell’abisso del male; ha dovuto passare una stagione all’inferno, prima di poter risorgere di nuovo ed essere illuminato dalla luce divina. Non c’è peccato che non riuscisse a trovare in se stesso. È altrettanto buono e cattivo quanto il resto di noi» (Sheldon B. Kopp, “Se incontri il Buddha per la strada uccidilo. Il pellegrinaggio del paziente nella psicoterapia“, 1975, Astrolabio – Ubaldini Editore, pag. 102).

L’allegoria del viaggio attraverso l’aldilà, usata dal Sommo Poeta nella Divina Commedia per illustrare il percorso dallo smarrimento alla Redenzione (personale e dell’umanità), viene paragonata da S. B. Kopp al viaggio del paziente verso la scoperta di se stesso, al cammino (non facile) lungo la psicoterapia: Continua a leggere La vitalità potenziale del male. Occorre scendere agli inferi prima di vedere la luce

Musica, imprescindibile compagna di vita dell’uomo. E fa anche bene

musica

 

Numerosi sono gli studiosi che parlano degli effetti positivi della musica, che può contribuire a migliorare il tono dell’umore, ad attivare i circuiti cerebrali collegati al senso di ricompensa o piacere, a ridurre lo stress, a sollevare dalla noia, a favorire la concentrazione nello studio e nel lavoro, ma anche a far sperimentare effetti positivi al corpo, apportando, per fare un esempio, importanti benefici alle patologie del cuore.

Rappresenta un potente mezzo di espressione e comunicazione che accompagna l’uomo dagli albori della sua esistenza, come il linguaggio e l’arte in generale. La musica è fatta Continua a leggere Musica, imprescindibile compagna di vita dell’uomo. E fa anche bene

Scrivere fa bene

scrivere fa bene

 

Da diversi decenni gli scienziati (ma prima di loro ci hanno pensato gli scrittori di ogni epoca) parlano dei benefici terapeutici dello scrivere delle personali esperienze, pensieri e sentimenti. La prima risposta che può venire in mente al perché scrivere può far bene è che tale pratica aiuta a “sfogarsi”, ad elaborare pensieri ed emozioni, cioè a fare chiarezza a proposito di ciò che si pensa e si prova al riguardo di situazioni ed eventi della propria vita personale, ad esprimere i paesaggi interiori che non riusciamo a portare alla luce durante lo svolgimento delle varie occupazioni della vita quotidiana. Sono alcuni dei motivi che, per esempio, spingono diverse persone a tenere un diario personale, mentre chi Continua a leggere Scrivere fa bene

Per vivere devo incontrarti: il contatto

contatto

«Quando ti incontro con tutto il mio sguardo, con tutto il mio corpo e con tutta la mia mente, tu puoi diventare irresistibile tanto da ingoiarmi. Nell’entrare in contatto con te, io scommetto la mia esistenza indipendente, ma soltanto attraverso la funzione di contatto può aversi pienamente la realizzazione delle nostre identità» (E. Polster, M. Polster, 1973)1. Con una elegantissima sintesi, Erving e Miriam Polster descrivono il contatto, processo alla base della nostra vita, fondamentale per la crescita. Solo facendo contatto con l’altro diventiamo noi stessi. Quando abbiamo abbandonato l’utero materno, ciascuno di noi è diventato un essere separato, ma un Continua a leggere Per vivere devo incontrarti: il contatto

Affetti speciali. Uno psicologo (si) racconta

affetti-speciali-vitoAffetti speciali. Uno psicologo (si) racconta (Edizioni Psiconline, 2012) è un libro scritto da Alberto Vito, Psicologo, Psicoterapeuta Familiare, Sociologo. Le riflessioni e i vissuti di uno Psicologo raccontati attraverso 10 narrazioni costruite partendo da reali storie cliniche, immaginando di incontrare un paziente diverso al giorno, che in modo romanzato e attraverso l’utilizzo dell’ironia non mancano di restituire al lettore un’idea di quello che avviene nel processo psicoterapeutico, offrendogli la possibilità di comprendere alcune caratteristiche della relazione che si instaura tra terapeuta e paziente, vissuta nello spazio condiviso tra essi.

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Ddl Cirinnà e step child adoption

STEP CHILD ADOPTION

In questi giorni si fa animato il dibattito intorno al disegno di legge Cirinnà, che ha infuocato non poco la dialettica politica e che non ha mancato di eccitare le opinioni della maggioranza degli italiani. I senatori della Repubblica, dopo mesi di dibattimenti, devono ora decidere se votare a favore o contro la proposta di legge che si propone di intervenire a definire diritti e doveri dei conviventi (eterosessuali ed omosessuali) e a disciplinare le unioni civili tra omosessuali, permettendo alle coppie composte da due uomini e da due donne di vedere riconosciuta la propria unione davanti allo Stato. Uno dei temi più discussi è rappresentato dall’intenzione di consentire ad uno dei membri delle coppie costituite da persone dello stesso sesso di adottare il figlio del proprio partner (step child adoption). Continua a leggere Ddl Cirinnà e step child adoption

Che fine ha fatto l’attenzione alle condizioni dell’uomo?

Nel video che segue alcune interessanti riflessioni di Umberto Galimberti.
Secondo Galimberti, i principi economici assumono il primato rispetto alle condizioni dell’uomo che dovrebbero servire. La politica non è più il luogo dove avvengono le decisioni per regolare la condotta degli uomini e migliorarne la vita, ma è l’economia a dirigerne le scelte. I fini dell’economia purtroppo non coincidono con i fini dell’uomo: in uno scenario che esige massimizzazione della produzione, del profitto, ottimizzazione dei tempi, efficienza crescente dei mezzi, l’attenzione alle condizioni dell’uomo non esiste più. Egli non è visto più per quello che è, ma per quello che vale come mezzo di produzione. Per questo l’economia appare strettamente legata alla tecnica, vista come luogo ultimo delle decisioni e il cui sviluppo sembra essere sempre più fine a se stesso che al miglioramento dell’assistenza e della cura dell’uomo. Vediamo:

 
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Per cambiare diventa ciò che sei

Diventare se stessi, conoscersi, scoprire le proprie potenzialità, affermare la propria individualità nel mondo come obiettivo per raggiungere la felicità e il benessere. In questo breve video Umberto Galimberti parla del concetto di individuazione espresso da C. G. Jung, padre della Psicologia Analitica:
 
 
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La scoperta di sé è un concetto fondamentale ripreso dalla Psicoterapia della Gestalt, fondata sulla visione unificatrice dell’uomo e sulla centralità della dimensione relazionale, la quale individua nell’essere se stessi l’obiettivo del lavoro terapeutico.
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