Archivi categoria: Gestalt

Una raccolta di articoli inerenti al mondo della Gestalt, con l’auspicio che possano dare un piccolo contributo a far nascere l’interesse circa questa forma di psicoterapia e dare qualche delucidazione su teorie e metodi.

«L’intreccio paradossale di potenza e vulnerabilità, che rende un uomo massimamente umano, dipende dal suo sapere chi è adesso lui, poiché può ricordarsi chi è stato, e poiché sa chi spera di divenire. Tutto ciò deriva dalla sua capacità meravigliosa di raccontare la propria storia (Sheldon B. Kopp, 1972)».

Le parole della Gestalt: la consapevolezza

consapevolezza

La Gestalt si propone di aiutare l’individuo ad acquisire consapevolezza del momento presente, dipanare la confusione circa i propri bisogni, superando la scissione tra mente e corpo, ritrovando la fondamentale unità del proprio organismo. L’obiettivo, dunque, è quello di aiutare l’uomo ad essere ed esistere nel mondo con piena presenza, affinché ritrovi il coraggio di sperimentare i propri bisogni e si assuma la responsabilità delle sue scelte, trovando appoggio in se stesso e la capacità di adattarsi creativamente all’ambiente. Continua a leggere Le parole della Gestalt: la consapevolezza

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Le parole della Gestalt: il qui e ora

qui e ora

La Gestalt «pone l’accento sulla presa di coscienza dell’esperienza attuale (“il qui ed ora”, che ingloba l’eventuale reinsorgere di un vissuto arcaico) e restituisce dignità al “sentito” emozionale e corporeo, ancora troppo spesso censurato nella cultura occidentale che codifica rigidamente l’espressione pubblica della collera, della tristezza e dell’angoscia… e anche della tenerezza, dell’amore o della gioia» (S. Ginger, 1987)1.

«Escludere il passato dal lavoro terapeutico significa togliere il senso delle radici; dall’altra parte, non considerare il futuro porta a perdere il senso della direzionalità e della Continua a leggere Le parole della Gestalt: il qui e ora

Per cambiare diventa ciò che sei

Diventare se stessi, conoscersi, scoprire le proprie potenzialità, affermare la propria individualità nel mondo come obiettivo per raggiungere la felicità e il benessere. In questo breve video Umberto Galimberti parla del concetto di individuazione espresso da C. G. Jung, padre della Psicologia Analitica:
 
 
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La scoperta di sé è un concetto fondamentale ripreso dalla Psicoterapia della Gestalt, fondata sulla visione unificatrice dell’uomo e sulla centralità della dimensione relazionale, la quale individua nell’essere se stessi l’obiettivo del lavoro terapeutico.
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Cosa significa Gestalt?

cos'è la gestaltGestalt è un termine tedesco che non ha un corrispettivo nelle altre lingue ed è per questo adottato in tutto il mondo. Significa insieme unitario, forma completa, dotata di senso (il verbo gestalten significa “mettere in forma” o “dare una struttura significante”). Secondo la Psicologia della Gestalt il nostro campo percettivo si organizza spontaneamente sotto forma di totalità strutturali e significative, formate dalla figura e dallo sfondo, per cui la percezione di un oggetto non può ridursi alla semplice somma degli stimoli, ma consiste nel dare una struttura significativa ad essi, quindi il tutto è diverso dalla somma delle singole parti e ogni parte in un tutto è differente dalla stessa parte slegata dal tutto o inserita in un tutto differente.
Ad esempio, la nostra percezione di una persona non consiste nella semplice somma degli stimoli percepiti, delle parti che la compongono. Continua a leggere Cosa significa Gestalt?

Serge Ginger: La Gestalt. Terapia del con-tatto emotivo

la gestalt
La Gestalt. Terapia del Con-tatto emotivo
è un libro scritto da Serge Ginger (Parigi 1928 – 2011), uno dei principali esponenti contemporanei della Psicoterapia della Gestalt, che introduce il lettore ai fondamenti teorici e alle principali pratiche metodologiche di questa forma di terapia. Ho scelto di descrivere questo manuale perché la straordinaria capacità di sintesi di Ginger, unita ad uno stile improntato all’eleganza e alla chiarezza, lo rendono una lettura piacevole ed agevole per tutti, offrendo la possibilità di intuire l’essenza dello spirito di questa disciplina. Genesi storica della Gestalt, i legami e le differenze con le altre pratiche psicoterapeutiche, correnti filosofiche ispiratrici, la Teoria del Sè, il ciclo di contatto, la relazione terapeutica, le tecniche di messa in atto, il corpo, il cervello, le emozioni, l’immaginario, il sogno e la creatività, l’importanza del Continua a leggere Serge Ginger: La Gestalt. Terapia del con-tatto emotivo

Effetto Zeigarnik, tra taoismo e Gestalt

Cos’è l’effetto Zeigarnik? È la pressione mentale mobilizzatrice provocata dal sentimento prodotto da un incarico non portato a termine. Detto in parole semplici, quando iniziamo lo svolgimento di un compito, la sua interruzione porterà ad una “tensione” che ci spingerà a volerlo terminare quanto prima, inoltre, tale tensione psichica fungerebbe da fattore motivante all’apprendimento.

Si narra che Bluma Zeigarnik, psicologa gestaltista di origine sovietica, in un ristorante di Vienna negli anni ’20 fu Continua a leggere Effetto Zeigarnik, tra taoismo e Gestalt

La Gestalt nell’epoca della complessità

Rubin PSICHE E BENESSEREQuella in cui viviamo può essere definita come l’epoca della complessità, alla luce dei profondi cambiamenti del panorama sociale, economico, politico, culturale che caratterizzano la società contemporanea a livello globale. Le nuove tecnologie informatiche e di comunicazione hanno segnato una trasformazione della società e della cultura, comportando una ristrutturazione del lavoro, del sapere, del modo di vivere. In quest’ottica, anche i rapporti tra gli individui si sono modificati, “liquefatti”, direbbe Bauman. Nell’epoca della “cyber communication” accentuazione dell’individualismo, ritiro affettivo e crisi dei legami sembrano dominare la vita di relazione, Continua a leggere La Gestalt nell’epoca della complessità