Archivi categoria: Conosciamo la Psicologia

Conosciamo insieme l’ampio e vario mondo della Psicologia, attraverso l’individuazione delle figure che operano nel settore della salute mentale ed una panoramica sui principali approcci di ricerca, non mancando di illustrare alcuni dei più importanti modelli teorici e metodologici di terapia.

«Sono un uomo che non può vivere senza una mania, una passione divorante,
senza un tiranno, per dirla con Schiller, e questo è diventato tale per me.
Nel servirlo non conosco limiti. È la psicologia» (Sigmund Freud, 1895).

La Psicologia Analitica. Il pensiero di Jung spiegato da Aldo Carotenuto

JUNG PSICOLOGIA ANALITICA

 

Carl Gustav Jung (1875-1961), psichiatra svizzero, è stato il padre della Psicologia Analitica (o Psicologia del Profondo), teoria psicologica e metodo di terapia che nacque intorno a concetti comuni alla Psicoanalisi di Sigmund Freud (1856 – 1939), ma che nel lavoro di Jung ebbero uno sviluppo diverso. Fu membro della Società Psicoanalitica di Vienna presieduta da Sigmund Freud, con cui collaborò per lunghi anni fino alla frattura nel 1913, quando le divergenze su questioni teoriche portarono entrambi a proseguire lungo strade diverse.

Per Jung, fine ultimo della terapia, più che curare, era quello di favorire lo sviluppo della personalità individuale, ovvero il processo di individuazione, visto Continua a leggere La Psicologia Analitica. Il pensiero di Jung spiegato da Aldo Carotenuto

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L’importanza del sentire. L’Analisi Bioenergetica ed Alexander Lowen, uno psicoterapeuta con “i piedi per terra”

alexander lowen bioenergetic

La nostra cultura è poco attenta al corpo, è più orientata sulla mente. Si esaltano il pensiero ed il potere, ma non il sentire. È quello che sosteneva Alexander Lowen (1910 – 2008), medico e psicoterapeuta statunitense. Allievo di Wilhelm Reich — a sua volta allievo di Sigmund Freud —, sviluppa una teoria e una metodologia terapeutica che affondano le radici nei principi del suo maestro, ma conferisce loro una formulazione autonoma ed innovativa: nasce così l’Analisi Bioenergetica. Continua a leggere L’importanza del sentire. L’Analisi Bioenergetica ed Alexander Lowen, uno psicoterapeuta con “i piedi per terra”

Per vivere devo incontrarti: il contatto

contatto

«Quando ti incontro con tutto il mio sguardo, con tutto il mio corpo e con tutta la mia mente, tu puoi diventare irresistibile tanto da ingoiarmi. Nell’entrare in contatto con te, io scommetto la mia esistenza indipendente, ma soltanto attraverso la funzione di contatto può aversi pienamente la realizzazione delle nostre identità» (E. Polster, M. Polster, 1973)1. Con una elegantissima sintesi, Erving e Miriam Polster descrivono il contatto, processo alla base della nostra vita, fondamentale per la crescita. Solo facendo contatto con l’altro diventiamo noi stessi. Quando abbiamo abbandonato l’utero materno, ciascuno di noi è diventato un essere separato, ma un Continua a leggere Per vivere devo incontrarti: il contatto

Cosa significa Gestalt?

cos'è la gestaltGestalt è un termine tedesco che non ha un corrispettivo nelle altre lingue ed è per questo adottato in tutto il mondo. Significa insieme unitario, forma completa, dotata di senso (il verbo gestalten significa “mettere in forma” o “dare una struttura significante”). Secondo la Psicologia della Gestalt il nostro campo percettivo si organizza spontaneamente sotto forma di totalità strutturali e significative, formate dalla figura e dallo sfondo, per cui la percezione di un oggetto non può ridursi alla semplice somma degli stimoli, ma consiste nel dare una struttura significativa ad essi, quindi il tutto è diverso dalla somma delle singole parti e ogni parte in un tutto è differente dalla stessa parte slegata dal tutto o inserita in un tutto differente.
Ad esempio, la nostra percezione di una persona non consiste nella semplice somma degli stimoli percepiti, delle parti che la compongono. Continua a leggere Cosa significa Gestalt?

Serge Ginger: La Gestalt. Terapia del con-tatto emotivo

la gestalt
La Gestalt. Terapia del Con-tatto emotivo
è un libro scritto da Serge Ginger (Parigi 1928 – 2011), uno dei principali esponenti contemporanei della Psicoterapia della Gestalt, che introduce il lettore ai fondamenti teorici e alle principali pratiche metodologiche di questa forma di terapia. Ho scelto di descrivere questo manuale perché la straordinaria capacità di sintesi di Ginger, unita ad uno stile improntato all’eleganza e alla chiarezza, lo rendono una lettura piacevole ed agevole per tutti, offrendo la possibilità di intuire l’essenza dello spirito di questa disciplina. Genesi storica della Gestalt, i legami e le differenze con le altre pratiche psicoterapeutiche, correnti filosofiche ispiratrici, la Teoria del Sè, il ciclo di contatto, la relazione terapeutica, le tecniche di messa in atto, il corpo, il cervello, le emozioni, l’immaginario, il sogno e la creatività, l’importanza del Continua a leggere Serge Ginger: La Gestalt. Terapia del con-tatto emotivo

Il DSM – 5 tra critiche ed utilità

Prima edizione del DSM (1952)
Prima edizione del DSM (1952)

Il DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) è un sistema nosografico largamente utilizzato in psichiatria, ossia è un sistema di classificazione dei disturbi mentali basato sulla frequenza statistica delle caratteristiche dei fenomeni psicopatologici descritti. Edito per la prima volta nel 1952 dall’American Psychiatric Association (APA), è stato progressivamente aggiornato e migliorato fino a giungere alla sua quinta edizione (DSM – 5), pubblicata nel 2013, e  contiene la definizione e la descrizione di più di 370 disturbi mentali, fornendo un profilo sintomatologico per ciascuno di essi. Questo manuale suggerisce di formulare la diagnosi Continua a leggere Il DSM – 5 tra critiche ed utilità

La psicoterapia cognitivo-comportamentale

tccCon l’espressione Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC) ci si riferisce a quegli approcci psicoterapeutici che fanno riferimento al modello che nasce sul finire degli anni Sessanta dello scorso secolo, negli Stati Uniti, a partire dallo sviluppo e dall’integrazione dei modelli cognitivisti e comportamentisti. Diremmo che essa si pone in una posizione di sintesi degli approcci neocomportamentisti, della Terapia Comportamentale Razionale Emotiva di Albert Ellis e della Terapia Cognitiva classica di  Aaron Beck. Secondo tale modello, all’origine dei disturbi vi è un modo distorto di pensare che influenza negativamente il comportamento e le emozioni. Dunque, in sintesi, mira a modificare i pensieri e le credenze distorte del cliente per giungere a modificare le emozioni e i comportamenti disadattivi, riducendo o eliminando il sintomo e risolvendo i problemi attuali.

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Obiettivi della psicoterapia psicoanalitica

paziente terapeuta

Nei precedenti articoli che parlavano della psicoanalisi abbiamo cercato di descriverne i fondamenti, operando una sintesi dell’approccio stadiale (vedi qui e qui), dinamico e strutturale (vedi qui) della teoria freudiana. Ora descriveremo in breve gli obiettivi delle pratiche psicoterapeutiche che fanno riferimento più o meno stretto alla teoria psicoanalitica1Continua a leggere Obiettivi della psicoterapia psicoanalitica