Archivio mensile:luglio 2016

Musica, imprescindibile compagna di vita dell’uomo. E fa anche bene

musica

 

Numerosi sono gli studiosi che parlano degli effetti positivi della musica, che può contribuire a migliorare il tono dell’umore, ad attivare i circuiti cerebrali collegati al senso di ricompensa o piacere, a ridurre lo stress, a sollevare dalla noia, a favorire la concentrazione nello studio e nel lavoro, ma anche a far sperimentare effetti positivi al corpo, apportando, per fare un esempio, importanti benefici alle patologie del cuore.

Rappresenta un potente mezzo di espressione e comunicazione che accompagna l’uomo dagli albori della sua esistenza, come il linguaggio e l’arte in generale. La musica è fatta Continua a leggere Musica, imprescindibile compagna di vita dell’uomo. E fa anche bene

Le radici della paura e dell’incertezza della nostra epoca: il pensiero di Bauman

Bauman

 

Stiamo vivendo un’epoca segnata dalla paura e dall’incertezza, avvertibili in tutta la loro forza in queste ultime settimane, in cui siamo spettatori dell’orrore che corre per le nostre strade, di un male dal quale ormai nessun luogo sembra essere protetto.
Ma paura e incertezza hanno origini profonde, non possono essere dissipate da forze di polizia e da muri: «Le radici dell’insicurezza sono molto profonde. Affondano nel nostro modo di vivere, sono segnate dall’indebolimento dei legami interpersonali, dallo sgretolamento delle comunità, dalla sostituzione della solidarietà umana con la competizione senza limiti, dalla tendenza ad affidare nelle mani di singoli la risoluzione di problemi di rilevanza più ampia, sociale».

È quanto sostiene Zygmunt Bauman — il filosofo della “liquidità”, che nei suoi lavori ha ampiamente descritto i profondi mutamenti della società contemporanea alla base del sentimento diffuso di precarietà — nella recente intervista pubblicata sul Corriere della SeraZygmunt Bauman: «Le risposte ai demoni che ci perseguitano»“, articolo del  25  luglio 2016, di Davide Casati. Da leggere con attenzione.

 

Immagine  da Wikipedia 

Le parole della Gestalt: il qui e ora

qui e ora

La Gestalt «pone l’accento sulla presa di coscienza dell’esperienza attuale (“il qui ed ora”, che ingloba l’eventuale reinsorgere di un vissuto arcaico) e restituisce dignità al “sentito” emozionale e corporeo, ancora troppo spesso censurato nella cultura occidentale che codifica rigidamente l’espressione pubblica della collera, della tristezza e dell’angoscia… e anche della tenerezza, dell’amore o della gioia» (S. Ginger, 1987)1.

«Escludere il passato dal lavoro terapeutico significa togliere il senso delle radici; dall’altra parte, non considerare il futuro porta a perdere il senso della direzionalità e della Continua a leggere Le parole della Gestalt: il qui e ora