Archivio mensile:marzo 2016

La proiezione

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Il meccanismo della proiezione consiste nell’attribuzione di contenuti ideativi, emozionali o caratteristiche propri ad altri oggetti o persone. Perls definiva la proiezione come «la tendenza ad attribuire all’ambiente la responsabilità di ciò che trae origine dal Sé»1. È un meccanismo di difesa noto fin dagli albori della Psicoanalisi, quando Freud ne definì le caratteristiche principali soprattutto in relazione ai fenomeni psicopatologici, come ad esempio la paranoia: secondo il padre della Psicoanalisi, il paranoico proietta determinati contenuti intollerabili dello psichismo inconscio, i quali gli ritornano dall’esterno sotto forma di rimproveri o minacce. Continua a leggere La proiezione

La dipendenza da gioco d’azzardo. Fenomenologia ed impatto sociale

gapQuella da gioco d’azzardo è la prima (e per ora l’unica) forma di dipendenza che non implica l’uso di sostanze ad essere stata definita e codificata dai manuali della nosografia psichiatrica. Si può dire che questa forma di dipendenza è contraddistinta da diverse caratteristiche comportamentali, cognitive ed emotive paragonabili a quelle osservabili nelle dipendenze da sostanze psicoattive e coinvolge sistemi di gratificazione simili a quelli attivati da queste. Indicata come “disturbo da gioco d’azzardo” nel DSM-5, Continua a leggere La dipendenza da gioco d’azzardo. Fenomenologia ed impatto sociale

Il disturbo da accumulo

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“Compulsive hoarding Apartment” di Grap è distribuita con licenza CC BY-SA 3.0 

Il disturbo da accumulo (DA) — indicato a volte con termini quali disposofobia, accumulo compulsivo, accaparramento patologico ed altri — è un disturbo caratterizzato dalla persistente difficoltà di gettare via o separarsi dai propri beni, indipendentemente dal loro valore reale.
Le persone con DA tendono a conservare ed accumulare oggetti di ogni genere, anche quelli apparentemente insignificanti e inservibili (riviste e giornali vecchi, pacchetti di sigarette vuoti, bottiglie vuote, lattine, confezioni di alimenti, abiti dismessi, stracci, etc.). Continua a leggere Il disturbo da accumulo

Il disturbo ossessivo-compulsivo

disturbo ossessivo-compulsivoIl disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), così come definito dal DSM – 5, è una forma di disagio caratterizzato da ossessioni, da compulsioni o da entrambi. Le ossessioni consistono in pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti, avvertiti dall’individuo come intrusivi e indesiderati, che si tenta di ignorare o sopprimere, oppure neutralizzare con altri pensieri o azioni (cioè mettendo in atto compulsioni). Le ossessioni spesso creano ansia e rappresentano una fonte di disagio marcato.
Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi o azioni mentali che la persona non può fare a meno di attuare, avvertendo un obbligo incoercibile a compierli e che nasce in risposta ad un’ossessione o che deriva da regole rigide ed ineludibili. Questi comportamenti o azioni mentali vengono compiuti allo scopo di ridurre l’ansia o a prevenire eventi e situazioni temute. Continua a leggere Il disturbo ossessivo-compulsivo