Ddl Cirinnà e step child adoption

STEP CHILD ADOPTION

In questi giorni si fa animato il dibattito intorno al disegno di legge Cirinnà, che ha infuocato non poco la dialettica politica e che non ha mancato di eccitare le opinioni della maggioranza degli italiani. I senatori della Repubblica, dopo mesi di dibattimenti, devono ora decidere se votare a favore o contro la proposta di legge che si propone di intervenire a definire diritti e doveri dei conviventi (eterosessuali ed omosessuali) e a disciplinare le unioni civili tra omosessuali, permettendo alle coppie composte da due uomini e da due donne di vedere riconosciuta la propria unione davanti allo Stato. Uno dei temi più discussi è rappresentato dall’intenzione di consentire ad uno dei membri delle coppie costituite da persone dello stesso sesso di adottare il figlio del proprio partner (step child adoption). La maggior parte delle polemiche è animata dalle opinioni divergenti in merito all’opportunità o meno di consentire l’adozione a coppie omosessuali. Ricordiamo però che l’adozione a coppie omosessuali non è oggetto di discussione al Senato. Infatti, la step child adoption è altra cosa, è un’istituto già presente nel nostro ordinamento giuridico e permette ad un partner di adottare legalmente il figlio biologico od adottivo dell’altro partner. Il ddl Cirinnà si propone di estendere questo diritto anche alle coppie non eterosessuali.

Ma cosa dicono gli psicologi in merito alla possibilità che un bambino venga allevato da due genitori maschi o da due donne? L’Ordine degli Psicologi del Lazio scrive ai Senatori della Repubblica Italiana, invitandoli a tener conto nelle loro decisioni della cosa più importante: la tutela del minore e delle sue relazioni affettive. La salute dei bambini non ha motivo di essere compromessa, se cure ed affetto provengono da due mamme o da due papà.
l’Ordine degli Psicologi del Lazio ha infatti inviato ieri, 9 febbraio, a tutti i membri del Senato un ampio e autorevole memorandum scientifico sull’argomento, contenente i risultati dei principali studi effettuati negli ultimi quaranta anni, che non dimostrano connessione alcuna tra genere sessuale dei genitori e sofferenza psichica del minore. Afferma, tra le altre cose, in una nota Nicola Piccinini, Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio: «Pensiamo che qualsiasi riflessione responsabile sulla materia debba partire da queste evidenze, libera da letture personalistiche o ideologiche».

Vai alla pagina sulla step child adoption dell’Ordine degli Psicologi del Lazio dove poter approfondire la notizia.

 
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Immagine da originale di Simon Howden – su FreeDigitalPhotos.net

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