Che fine ha fatto l’attenzione alle condizioni dell’uomo?

Nel video che segue alcune interessanti riflessioni di Umberto Galimberti.
Secondo Galimberti, i principi economici assumono il primato rispetto alle condizioni dell’uomo che dovrebbero servire. La politica non è più il luogo dove avvengono le decisioni per regolare la condotta degli uomini e migliorarne la vita, ma è l’economia a dirigerne le scelte. I fini dell’economia purtroppo non coincidono con i fini dell’uomo: in uno scenario che esige massimizzazione della produzione, del profitto, ottimizzazione dei tempi, efficienza crescente dei mezzi, l’attenzione alle condizioni dell’uomo non esiste più. Egli non è visto più per quello che è, ma per quello che vale come mezzo di produzione. Per questo l’economia appare strettamente legata alla tecnica, vista come luogo ultimo delle decisioni e il cui sviluppo sembra essere sempre più fine a se stesso che al miglioramento dell’assistenza e della cura dell’uomo. Vediamo:

 
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Considerando fondate queste considerazioni, si potrebbe affermare che lo sviluppo tecnologico non sia al servizio dell’uomo e che nel suo processo afinalistico sia capace di determinare solamente un aumento quantitativo delle risorse tecnologiche che l’uomo è spinto ad accaparrarsi, condizionando i cambiamenti e la vita stessa del mercato, che regola i bisogni individuali, indirizza i comportamenti delle persone, creando via via nuove e fittizie necessità. Ma è la tecnica che, mossa da una forza autonoma e da un’inarrestabile tendenza allo sviluppo, influenza l’economia, o è il mercato che, spinto dall’esigenza di garantirsi la sopravvivenza, esige che tutto vada incontro all’obsolescenza entro tempi brevi? Alla luce di ciò, la definizione che i rapporti sociali fra gli uomini assumino l’aspetto di rapporti tra cose, in quanto limitati allo scambio di merci, come lo stesso lavoro, considerato anch’esso merce di scambio, non appare assurda (lo sosteneva già Karl Marx nella sua teoria del valore). Siamo in una società in cui l’uomo vive per produrre e consumare e in cui egli non è più il soggetto della storia, ma lo diventano l’economia e la tecnica. L’uomo non più come fine ma come mezzo?

 
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Video dal canale Feltrinelli Editore – su youtube.com

 
Leggi anche "I bisogni dell'uomo nella società consumistica"

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