Autoefficacia: la convinzione circa le proprie capacità

fotoSecondo Albert Bandura, il senso di autoefficacia è rappresentato dalle convinzioni circa le proprie capacità di organizzare ed eseguire le sequenze di azioni necessarie per produrre determinati risultati (Bandura, 2000). L’autoefficacia non è una generica fiducia in se stessi, ma rappresenta la convinzione di poter affrontare efficacemente determinate prove, compiti, attività e di essere all’altezza di particolari eventi.
Il senso di autoefficacia rappresenta un importante fattore motivante all’azione, la nostra vita è guidata da esso, in quanto consiste nell’avere una determinata visione di noi stessi che ci rende convinti di potercela fare o meno, non è dunque una misura delle competenze oggettivamente possedute. L’autoefficacia, secondo Bandura, si costruisce attraverso: le esperienze dirette, che hanno la funzione di indicatori di capacità; l’osservazione delle esperienze degli altri (le esperienze vicarie, cardine della teoria dell’apprendimento sociale), la persuasione verbale da parte di altre persone e altre forme di influenzamento sociale; i vissuti corporei ed emotivi, in base ai quali le persone giudicano la loro forza, vulnerabilità, resilienza, capacità di reagire, etc.

Le percezioni sull’efficacia personale determinano gli obiettivi che le persone si prefiggono, la quantità di impegno che investono, il livello di perseveranza di fronte alle difficoltà e l’entità della capacità di recupero in seguito ai fallimenti. Va da sé che se si è convinti di farcela aumentano le probabilità di successo, mentre si riducono se si è convinti del contrario. In poche parole, “che tu creda di farcela o non farcela, avrai comunque ragione” (frase attribuita ad Henry Ford).

Avere la percezione di raggiungere con efficacia ed efficienza i propri obiettivi rende più forte l’intenzionalità di fare esperienza nel mondo a vari livelli.
Avere un buon senso di autoefficacia porta ad affrontare le varie situazioni di vita con la sicurezza di poter esercitare un controllo su di esse, a porsi vari obiettivi in funzione dei propri bisogni, mobilizzando efficientemente le energie necessarie al loro raggiungimento, al mantenimento dell’impegno necessario di fronte alle esperienze difficili, al recupero della motivazione necessaria e all’elaborazione di strategie alternative in seguito agli insuccessi che si possono sperimentare durante l’esperienza.
Al contrario, avere una bassa autoefficacia può portare a rinunciare facilmente di fronte ai compiti che si avvertono come difficili, a investire poco impegno nel raggiungimento dei propri scopi, aumentando la probabilità di insuccessi, i quali alla persona rappresentano una conferma della percezione di non possedere le capacità necessarie a conseguire gli obiettivi desiderati anziché uno stimolo a fare di più. Sensazione di scarso controllo, frustrazione, stress, disagi psichici vari possono essere favoriti da questa condizione.

Il benessere psicologico dunque è strettamente connesso alla capacità di mettere a fuoco i propri reali bisogni e alla capacità di poter attingere alle risorse per soddisfarli, avendo una visione chiara di esse. Infatti, un buon senso di autoefficacia dipende anche dalla capacità di prefigurare l’esperienza, immaginarsi mentre si svolge il compito, costruire ed esplorare attraverso l’immaginazione gli scenari futuri. Se la persona non riesce a concretizzare attraverso il livello immaginativo come agire, si creano varie difficoltà.
La visione di se stessi può essere rimodulata attraverso la relazione terapeutica (e la relazione in generale) in cui il rispecchiamento con il terapeuta favorisce un nuovo sistema rappresentazionale e un nuovo apprendimento. Lo psicologo interviene per arrivare a motivare e rinforzare la fiducia della persona nella capacità di incidere sulla propria vita, sulla possibilità di raggiungere con successo i propri obiettivi, partendo dalla sviluppo della consapevolezza dei propri bisogni, al fine di arrivare a conoscere le procedure necessarie a soddisfarli, sviluppando la capacità di operare delle scelte e passare dal pensiero all’azione.

 

Il testo di questo articolo è distribuito con Licenza CC:
Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 3.0 Italia (CC BY-NC-SA 3.0 IT)

Immagine di Sura Nualpradid – su FreeDigitalPhotos.net

 

Per approfondimenti:
Albert Bandura, Autoefficacia: teoria e applicazioni, 1997 (ed. it. Erickson, 2000).

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