Cosa significa Gestalt?

cos'è la gestaltGestalt è un termine tedesco che non ha un corrispettivo nelle altre lingue ed è per questo adottato in tutto il mondo. Significa insieme unitario, forma completa, dotata di senso (il verbo gestalten significa “mettere in forma” o “dare una struttura significante”). Secondo la Psicologia della Gestalt il nostro campo percettivo si organizza spontaneamente sotto forma di totalità strutturali e significative, formate dalla figura e dallo sfondo, per cui la percezione di un oggetto non può ridursi alla semplice somma degli stimoli, ma consiste nel dare una struttura significativa ad essi, quindi il tutto è diverso dalla somma delle singole parti e ogni parte in un tutto è differente dalla stessa parte slegata dal tutto o inserita in un tutto differente.
Ad esempio, la nostra percezione di una persona non consiste nella semplice somma degli stimoli percepiti, delle parti che la compongono. Allo stesso modo un gruppo di persone non consiste nella semplice somma dei suoi componenti, ma è un qualcosa di complesso regolato da dinamiche che gli conferiscono una sua specificità e il comportamento di ogni persona assume un significato diverso a seconda che sia osservato isolatamente, in un dato gruppo o in un altro. Gestalt, dunque, può significare visione d’insieme, necessaria per comprendere i fenomeni nel contesto globale in cui si verificano. Ogni fenomeno osservato non è affatto una realtà oggettiva in sé, ma il risultato di una interrelazione tra fenomeno, il suo ambiente del momento e l’osservatore

Gli studiosi della Psicologia della Gestalt (o Teoria della Gestalt) studiarono in un primo momento i meccanismi fisiologici e psicologici della percezione e il rapporto tra organismo ed ambiente, per poi estendere i loro studi alla memoria, all’intelligenza, all’espressione e alla personalità in generale. Tale corrente psicologica si sviluppò a partire dall’inizio dello scorso secolo in Germania.

Da essa prende il nome la Psicoterapia della Gestalt, che mutua dalla Psicologia della Gestalt alcuni principi, come la prospettiva olistica, l’osservazione fenomenologica, la Teoria del Campo di Kurt Lewin, ma nella sostanza le due discipline sono molto differenti tra di loro, essendo la Psicoterapia della Gestalt un approccio clinico finalizzato al superamento del disagio e alla crescita personale, consistente in diverse tecniche che procedono da una ricca struttura teorica costruita grazie all’influsso di diverse discipline, tra cui la psicoanalisi, lo psicodramma, l’esistenzialismo, la fenomenologia. I suoi principi cardine sono la relazione dialogica tra terapeuta e paziente, che ha valore di esperienza reale, co-costruita e vissuta nello spazio condiviso tra essi; la visione olistica dell’essere umano (l’organismo come unità mente-corpo, totalità funzionale con capacità di autoregolazione ed adattamento all’ambiente; essere umano fatto di diverse dimensioni integrate,  quali quella corporea, sensoriale, affettiva, intellettuale, sociale e spirituale); la Teoria del Campo (campo inteso come processo interattivo tra organismo e il suo ambiente); l’osservazione fenomenologica. L’individuo e l’ambiente rappresentano un unico sistema interagente, che si autoregola e cresce in funzione di ogni elemento che ne fa parte; il disagio psicologico consiste nella perdita di fluidità nell’adattamento creativo all’ambiente, che non è più in sintonia con la necessaria gerarchia dei bisogni. Essa avrebbe dovuto chiamarsi Psicoanalisi Esistenziale, ma, per ragioni provocatorie e di “marketing” (l’esistenzialismo di Sartre pare non fosse molto popolare in America), Perls, fondatore di tale disciplina, scelse il nome Gestalt, suscitando polemiche tra i colleghi per la scarsa attinenza con la Psicologia della Gestalt e soprattutto tra gli esponenti di questa corrente psicologica.

 

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Leggi anche:
Serge Ginger: La Gestalt. Terapia del con-tatto emotivo
La Gestalt nell'epoca della complessità

 

Per Approfondimenti sulla Psicologia della Gestalt:
– Paolo Legrenzi (a cura di), Storia della Psicologia, cap. IV, Il Mulino,  4° ed. 1999.
Per Approfondimenti sulla Psicoterapia della Gestalt:
– Serge Ginger, La Gestalt. Terapia del con-tatto emotivo, edizioni mediterranee, 2° ed. 2004.
– Polster E., Polster M., Terapia della Gestalt Integrata. Profili di teoria e pratica, giuffrè editore, 1986.

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