Archivio mensile:novembre 2014

Alleniamo la creatività

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Le nuove tecnologie e Internet stanno modificando il nostro modo di pensare, le strategie di apprendimento, di attenzione o memorizzazione. Gli strumenti tecnologici di un dato momento storico inevitabilmente trasformano le funzioni mentali umane. Ogni strumento richiede un funzionamento cognitivo diverso. Si pensi  a quando si scriveva tutto a mano o con la macchina da scrivere: la traduzione del proprio pensiero in parola richiedeva capacità e strategie mentali diverse da quelle che si impiegano scrivendo con il computer, che permette di trasporre su di un file di testo digitale in maniera immediata ogni nuova idea. Mentre scrivevo quest’articolo con il programma di personal publishing del sito, ho fatto diverse correzioni sulla base delle associazioni che nascevano mano mano. Se avessi usato carta e penna, per evitare di riscrivere intere parti ogni volta, avrei dovuto operare una sintesi nelle correzioni da apportare, riflettere più accuratamente prima di scrivere. Continua a leggere Alleniamo la creatività

Le fobie

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Il termine fobia deriva dalla parola greca fobos, che significa paura, spavento, terrore. La fobia è uno stato di paura elevata, persistente nei confronti di una situazione od un oggetto. Tale timore è sproporzionato rispetto alla pericolosità oggettiva o ipotizzabile della situazione o oggetto temuti. Le fobie, dunque, si presentano come un disturbo caratterizzato da paure travolgenti ed irrazionali. Anche in questi casi, come abbiamo già descritto per il disturbo di panico (vedi qui), si possono originare un’ansia anticipatoria e condotte di evitamento, che possono rendere le persone incapaci di svolgere diverse attività appartenenti alla quotidianità. L’ansia, in alcuni casi, può raggiungere la portata dell’attacco di panico. Le fobie sono alla base di disagi significativi che compromettono la qualità della vita, interferendo con le attività lavorative, scolastiche o sociali. La fobia, quindi, si distingue dalla normale paura che è la risposta emozionale che si prova di fronte ad un pericolo reale e che porta all’attivazione di una serie di processi cognitivi e fisiologici che ci rendono pronti alla fuga o all’attacco. Continua a leggere Le fobie

I bisogni dell’uomo nella società consumistica

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Nella società moderna, in cui tendenze, mode, pubblicità spingono all’aumento dei consumi ampi strati della popolazione, la soddisfazione esistenziale e il benessere personale rischiano di coincidere con il comprare, possedere, il consumare, facendo perdere di vista i reali bisogni dell’individuo. I beni materiali, da semplici “cose” destinate all’utilizzo umano per soddisfare i bisogni di sopravvivenza e comfort, diventano strumenti in grado di definire i rapporti sociali. Feticci direbbe qualcuno, ad esempio qualcuno come Karl Marx. Per il filosofo tedesco, nelle società capitalistiche, i rapporti sociali fra gli uomini assumono l’aspetto di rapporti tra cose, in quanto limitati allo scambio di merci — che non sono considerate per quello che sono, ma per quello che valgono, per la loro capacità di essere permutate con il denaro. Ma senza andare a scomodare la teoria marxiana del valore, si può pensare che i beni materiali sono in grado di definire i rapporti sociali non solo in virtù del valore materiale, ma anche del valore simbolico che recano. Continua a leggere I bisogni dell’uomo nella società consumistica